L'Opinione
ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE

Niente incasso giuridico sulla rinuncia dei soci agli utili deliberati

di Andrea Bongi | 7 Agosto 2026
Niente incasso giuridico sulla rinuncia dei soci agli utili deliberati

Se i soci rinunciano a percepire gli utili di loro spettanza deliberati dalla società, questi ultimi restano acquisiti al patrimonio sociale e vengono fiscalmente tassati quali sopravvenienze attive. In un caso del genere è errata la tesi dell’Ufficio che, in virtù del c.d. “incasso giuridico” pretende di tassare comunque, in capo ai singoli soci, anche la parte di utili ai quali gli stessi hanno rinunciato. È quanto deciso, in estrema sintesi, dalla Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio con la sentenza n. 3167/2026 depositata in data 20 maggio 2026. Con la sentenza, che conferma il giudizio di primo grado, i giudici dell’appello hanno infatti ritenuto oramai superata la tesi dell’incasso giuridico degli utili da parte del Fisco facendo leva sia sulla nuova disciplina contenuta nell’art. 88, comma 4-bis, del TUIR sia dalla sentenza n. 16595 del 12 giugno 2023 della Corte di Cassazione.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La Corte di Appello ha respinto l'accertamento del Fisco sugli utili non percepiti dai soci, riconoscendo la validità della rinuncia documentata. La tassazione degli utili rinunciati come sopravvenienze attive è stata confermata, ma non più basata sulla teoria dell'incasso giuridico.