
La stretta sul numero di immobili che possono essere destinati alla locazione breve potrebbe aver spinto, in molti casi, i proprietari a “spacchettare” gli stessi in ambito familiare, ad esempio tramite comodato gratuito al coniuge oppure al figlio, o ancora a cedere a terzi l’immobile. Si pone, in questi casi il tema della possibile “voltura” del “vecchio” CIN in capo al nuovo proprietario oppure al comodante.

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