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IVA

Dichiarazione IVA 2026: nuove regole per ravvedimento, dichiarazioni omesse e integrative

Corretta gestione dei termini dichiarativi dopo le ultime novità in materia sanzionatoria e l’introduzione della nuova procedura di liquidazione automatizzata delle dichiarazioni omesse

di Stefano Setti | 12 Giugno 2026
Dichiarazione IVA 2026: nuove regole per ravvedimento, dichiarazioni omesse e integrative

La dichiarazione annuale IVA costituisce uno degli adempimenti fiscali più rilevanti per i soggetti passivi, in quanto consente di riepilogare le operazioni effettuate nel corso dell’anno e di determinare il saldo definitivo dell’imposta. La corretta gestione dei termini dichiarativi assume particolare importanza alla luce delle profonde modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 87/2024 in materia sanzionatoria e delle ulteriori novità contenute nella Legge n. 199/2025, che ha introdotto una nuova procedura di liquidazione automatizzata delle dichiarazioni omesse. In questo quadro, assumono rilievo anche gli orientamenti della Corte di Cassazione e della prassi dell’Agenzia delle Entrate in materia di crediti IVA, dichiarazioni integrative e recupero dell’imposta. Il presente contributo esamina in maniera sistematica la disciplina della dichiarazione IVA ordinaria, tardiva, omessa e integrativa, evidenziando gli aspetti operativi di maggiore interesse per professionisti e imprese.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La dichiarazione IVA 2026 va presentata telematicamente entro il 30 aprile 2026. Entro 90 giorni dalla scadenza è possibile regolarizzarla con una sanzione ridotta. Oltre questo termine, la dichiarazione è considerata omessa e le sanzioni aumentano. La Corte di Cassazione ha confermato che il credito IVA non può essere negato per motivi formali.