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ADEMPIMENTI

Pratica di Studio: CONAI, check-up degli obblighi e regolarizzazione

Analisi della disciplina degli imballaggi con casi pratici e check-list: ricostruzione del flusso commerciale, obbligo di adesione al CONAI, modalità di presentazione della domanda e adempimenti dopo l’iscrizione

di Carla De Luca | 31 Agosto 2026
Pratica di Studio: CONAI, check-up degli obblighi e regolarizzazione

L’acquisto o la commercializzazione di imballaggi, così come l’importazione di merci imballate da Paesi UE o extra-UE, può determinare l’obbligo di adesione al CONAI e, in alcuni casi, quello di dichiarare e versare il contributo ambientale. La verifica non può limitarsi alla presenza di una voce “CONAI” in contabilità: occorre ricostruire il ruolo assunto dall’impresa, distinguere gli acquisti nazionali dalle importazioni e verificare la destinazione italiana o estera degli imballaggi. In caso di omissioni pregresse, l’autodenuncia consente, a determinate condizioni, di evitare le sanzioni consortili, limitare l’accertamento agli ultimi cinque anni e richiedere la rateizzazione delle somme dovute.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La disciplina degli imballaggi è regolata dal D.Lgs. 152/2006. Produttori e utilizzatori devono gestire correttamente gli imballaggi e i rifiuti, partecipando al CONAI. L'adesione è obbligatoria e si effettua online, indicando categoria, attività e dati economici. La quota di partecipazione include un importo fisso e variabile, calcolato in base alla categoria. Dopo l'iscrizione, sono previsti adempimenti periodici per dichiarare e versare il contributo ambientale (CAC). Le importazioni UE ed extra-UE seguono procedure specifiche per determinare il CAC.