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RETRIBUZIONE

Trasparenza retributiva: come si individuano “stesso lavoro” e “lavoro di pari valore”

Criteri oggettivi di valutazione delle prestazioni lavorative, ruolo dei sistemi di classificazione professionale e principali implicazioni operative per i datori di lavoro

di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 12 Giugno 2026
Trasparenza retributiva: come si individuano “stesso lavoro” e “lavoro di pari valore”

La Direttiva UE 2023/970 , recepita nel nostro ordinamento con il D.Lgs. 7 maggio 2026, n. 96, ha introdotto un articolato sistema di trasparenza retributiva finalizzato a rafforzare l'effettiva applicazione del principio della parità salariale tra uomini e donne. Tra i pilastri dell'intera disciplina assumono particolare rilievo i concetti di “stesso lavoro” e di “lavoro di pari valore”, dai quali dipende la possibilità di individuare e verificare eventuali differenze retributive discriminatorie.

Nel presente contributo analizzeremo come individuare lo stesso lavoro e il lavoro di pari valore alla luce della Direttiva UE 2023/970 e del D.Lgs. n. 96/2026 , soffermandoci sui criteri oggettivi di valutazione delle prestazioni lavorative, sul ruolo dei sistemi di classificazione professionale e sulle principali implicazioni operative per i datori di lavoro.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La Direttiva UE 2023/970 e il D.Lgs. 96/2026 definiscono stesso lavoro e lavoro di pari valore per garantire parità retributiva tra uomini e donne, basandosi su criteri oggettivi come competenze, responsabilità e condizioni di lavoro.