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Previdenza complementare: dal 1° luglio 2026 nuovi obblighi di informativa ai lavoratori

La Legge di Bilancio 2026 ha modificato la disciplina della previdenza complementare regolamentata dal D.Lgs. n. 252/2005. Tra le molteplici novità introdotte vi è anche quella dei nuovi obblighi di informativa che il datore di lavoro deve adottare a favore dei lavoratori assunti dal 1° luglio 2026. Aspetto questo da non sottovalutare e da considerare nella rivisitazione, revisione e aggiornamento delle procedure aziendali. Con Francesco Geria analizziamo il nuovo adempimento.

Lavoratori extra UE: al via il nuovo permesso unico di lavoro

Al via il nuovo permesso di soggiorno unico di lavoro. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.Lgs. 16 aprile 2026, n. 83 (in vigore dal 4 giugno 2026) viene recepita, anche dall'Italia, la Direttiva europea n. 2024/1233. Con tale provvedimento, pertanto, viene introdotto il permesso unico di lavoro da rilasciarsi nei confronti dei cittadini extra comunitari che entrano nel nostro Paese per motivi di lavoro subordinato. Il nuovo permesso di soggiorno però non sarà applicabile a tutte le fattispecie di permessi di soggiorno ammessi ad una attività lavorativa. Con Francesco Geria analizziamo le nuove disposizioni normative.

Stabilizzazione lavoratori under 35: incentivo con percorso ad ostacoli

Con la pubblicazione del D.L. n. 62/2026 (c.d. Decreto 1° maggio) viene introdotta una nuova agevolazione contributiva a favore della stabilizzazione dei giovani under 35. La norma, per essere correttamente applicata, necessita di alcuni interventi indispensabili quali la conversione in Legge del decreto, l'autorizzazione da parte della Commissione Europea e la Circolare operativa dell'Inps. Nel frattempo, con Francesco Geria, analizziamo la nuova misura con particolare attenzione a quei “vuoti” che potrebbero crearsi e non permettere l'accesso al beneficio.

Dimissioni dell'apprendista: è lecito chiedere il rimborso dei costi di formazione?

È possibile chiedere il rimborso dei costi di formazione all'apprendista dimissionario? Sembra proprio di sì. Così ha deciso il Tribunale di Roma nella Sentenza n. 10843/2025 . I giudici hanno dichiarato la legittimità delle clausole che prevedano il ristoro, a favore dei datori di lavoro, dei costi formativi purché supportate da quattro requisiti: le clausole devono essere chiare e vi sia un interesse aziendale alla formazione, il lavoratore abbia anche lui ottenuto un vantaggio, che i costi siano documentati, il rimborso deve essere proporzionato. Pertanto, tali clausole possono essere uno strumento utile, ma devono essere costruite corrett...

Salario giusto: il Decreto Lavoro detta i principi da seguire

Con il D.L. 30 aprile 2026, n. 62 viene introdotto il principio di “Salario giusto”. Ma di cosa si tratta? Il Legislatore prova a coniugare quelle che sono le indicazioni dettate dall'art. 36 della Costituzione Italiana, stabilendo che tale dettato costituzionale venga lasciato alle cure della contrattazione collettiva nazionale. Questo attraverso la determinazione e applicazione di un trattamento economico complessivo (TEC). Ora vi sarà da capire come il mondo del lavoro si muoverà dinnanzi a tale novità. Di certo il Legislatore tenta di colmare un vuoto nel quale spesso si annidano trattamenti non rispettosi e discriminatori. Con Francesco ...

Ires premiale 2025: requisito della base occupazionale con percorso ad ostacoli

Con la Legge 207/2024 (Legge di Bilancio 2025) e il Decreto MEF dell'8 agosto 2025 viene introdotta e regolamentata la c.d. Ires Premiale. Al fine di poter accedervi, le imprese beneficiarie devono – tra i vari – essere in possesso del requisito relativo alla base occupazionale. Tale requisito deve sottostare ad alcuni aspetti di non facile determinazione quali: l'incremento ULA, l'incremento occupazionale e l'incremento occupazionale complessivo, la non fruizione di ammortizzatori sociali.

Trasparenza retributiva prima dell'assunzione: ecco le nuove regole

In attesa di conoscere il testo definitivo sulla c.d. “Trasparenza retributiva”, l'attuale schema di decreto a disposizione fa emergere alcuni aspetti particolari del nuovo dettato normativo da adottarsi per rispondere a quanto stabilito dalla Direttiva UE 2023/970. Tra le varie novità trova ampio rilievo quella relativa agli obblighi, per tutti i datori di lavoro, da osservarsi nella fase di selezione e reclutamento del personale. Con Francesco Geria analizziamo le novità tenendo conto che disposizioni simili già esistono nel nostro ordinamento giuridico.

Employer of record: una nuova formula di rapporto di lavoro

Negli ultimi periodi, in un contesto di mercato del lavoro in continua e veloce evoluzione, si è diffuso il modello organizzativo dell'“employer of record”. Si tratta di un'organizzazione che assume formalmente la responsabilità legale dei dipendenti, gestendo tutte le formalità legate all'impiego, come la retribuzione, le tasse, i benefit, e il rispetto delle normative del lavoro, per conto di un'altra azienda. Tale soluzione viene spesso adottata nell'ambito del lavoro agile attraverso al quale una società non residente (cliente) può attuare per far lavorare in Italia un lavoratore anche se formalmente gestito da altri. Con Francesco Geria ...

Distribuzione degli utili ai lavoratori: possibile alternativa al premio di risultato?

La legge 15 maggio 2025, n. 76 ha introdotto un particolare regime fiscale agevolato a favore dei lavoratori che ricevono utili d'impresa dalla società in cui svolgono la propria attività lavorativa. La norma, disposta per i soli utili distribuiti nel 2025, si innesta in un criterio di deroga al c.d. Premio di risultato (art. 1, c. 182, L. n. 208/2015). Ma non dobbiamo dimenticare che ad oggi le disposizioni della Legge di Bilancio 2016 tuttora sussistono e permettono la distribuzione di utili ai lavoratori nel limite di 3.000 euro e con applicazione di una imposta sostitutiva dell'1%. In questo nuovo Podcast Francesco Geria affronterà la que...

Agevolazioni contributive e SIISL: procedure ancora non obbligatorie

A decorrere dal 1° aprile 2026 i datori di lavoro, al fine di poter usufruire di agevolazioni contributive, dovrebbero pubblicare l'offerta lavorativa all'interno del portale SIISL (Sistema Informativo per l'Inclusione Sociale e Lavorativa) ai sensi dell'art. 14 del D.L. n. 159/2025. Mancando ad oggi il Decreto Ministeriale che ne detta i criteri operativi, Ministero del lavoro e Inps hanno pubblicato alcune indicazioni che rendono, al momento, non obbligatoria l'osservanza della procedura. Con Francesco Geria analizziamo l'adempimento.